Antico incanto. La mostra

In occasione del trentesimo anniversario di attività del suo Laboratorio teatrale, il Liceo Classico “G. Veronese – G. Marconi” di Chioggia (VE) inaugura venerdì 7 ottobre la mostra multimediale “Antico Incanto. Suggestioni classiche nella contemporaneità tra scuola, teatro, pittura”, a cura dei proff. Roberto Vianello, Susi Boscarato, Olimpia Capodanno.

Saranno esposte, con testi classici e video dalle rappresentazioni degli studenti, opere degli artisti Dino Memmo, Rosario Santamaria, Antonio Duse.

La mostra sarà visitabile fino al 23 ottobre negli orari di apertura del Museo:

Martedì, Mercoledì      9:00 – 13:00

Giovedì, Venerdì, Sabato, Domenica   9:00 – 13:00/ 15:00 – 18:00.

Dalle 10.30 alle 12.30 i visitatori saranno guidati dagli alunni del Liceo (escluso martedì 18 ottobre).

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6 thoughts on “Antico incanto. La mostra

  1. UN VERO INCANTO!
    Questa mostra, il cui scopo principale era rivalutare le opere classiche, dimostrando quanto abbiano influito sulla nostra cultura, quanto abbiano ispirato diversi artisti nel corso dei secoli e quanto siano ancora profondamente attuali, ha dato a noi studenti del Liceo Classico, nel ruolo di guide, la possibilità di condurre i visitatori in questo affascinante viaggio alla riscoperta del mondo antico.
    I visitatori sono stati infatti molto colpiti dal fatto che i problemi e gli interrogativi dei protagonisti delle opere narrate nei classici, nonostante siano passati molti secoli, possano riguardare ognuno di loro nella propria vita quotidiana. Calvino affermava che “Il classico è un testo che non ha mai finito di dire ciò che ha da dire”; è proprio questo il motivo per cui i classici sono stati, e continuano ad essere, fonte d’ispirazione per artisti contemporanei, come i professori Memmo, Duse e Santamaria, che hanno saputo riconoscere che le storie in essi narrate sono atemporali ed universali.
    Chi infatti, proprio come il noto cantore Orfeo, che aveva tentato di riportare dall’Ade la sua amata Euridice, la cui storia viene narrata nelle “Metamorfosi” del poeta latino Ovidio, non desidererebbe riportare in vita dei propri cari deceduti?
    Quante volte, come Antigone, la quale aveva scelto di infrangere le leggi della città per offrire una degna sepoltura al fratello, nonostante avesse combattuto contro la propria città, dobbiamo decidere se sia più giusto seguire le leggi dello Stato o il proprio cuore?
    Inoltre, a causa dei numerosi terremoti che purtroppo continuano a sconvolgere numerosi paesi, risulta ancora più semplice comprendere il dramma delle donne troiane, le quali, in seguito alla distruzione di Troia, hanno dovuto abbandonare la propria Patria, perdendo così le proprie radici, la propria cultura ed i propri affetti.
    Penso quindi che questa mostra abbia aiutato a comprendere che i classici sono un utile strumento d’aggregazione per gli uomini, perché dimostrano che tutti viviamo le stesse situazioni e ci poniamo gli stessi interrogativi, e ritengo anche che rappresentino un valido strumento per riflettere su se stessi e sulla propria condizione. La mancata conoscenza di questa tradizione culturale potrebbe infatti portare ad una minore comprensione di se stessi e di ciò che nei secoli ha reso la società come oggi la si conosce.

  2. Bravissimo Nicola!
    E gli altri? Qualcun altro ha qualcosa da dire sulla nostra attività?
    Esperienze, osservazioni, riflessioni, critiche…
    Dai, aspettiamo i vostri contributi.

  3. Ritengo questa esperienza esser stata molto importante a livello di autoconoscenza e di riflessione.
    Ai giorni nostri i miti antichi vengono considerati da molti come ‘roba vecchia’ non degna di tempo, ma con questa mostra si è dimostrato che non è così.
    La mitologia è nata con la nascita delle civiltà e col tempo sono cambiate soltanto le sue forme e questo lo si è potuto notare nella varie tematiche esposte; i miti sono nati dall’esigenza dell’uomo di andare alla ricerca dei tanti perché che riguardano la vita e il mondo che lo circonda, domande attuali tuttora. Cambiano i luoghi e i personaggi, ma il dramma è sempre lo stesso, le medesime domande che logorano l’uomo di ogni epoca.
    Oggi il mondo classico viene sottovalutato, ma considerando questi racconti antichi e confrontandoli con i miti odierni si può giungere alla conclusione che gli antichi non erano poi così tanto diversi da noi.
    In quest’occasione ho avuto l’opportunità di pormi allo stesso livello dei protagonisti antichi e di confrontare le loro gesta con la mia personalità, molte volte mi sono chiesta come avrei reagito io al posto loro.
    Questa mostra ha creato dentro di me un quesito:
    Siamo capaci di donare e di far comprendere l’importanza ai più giovani di questo dono incantato?

  4. Con:
    “Cambiano i luoghi e i personaggi, ma il dramma è sempre lo stesso”, intendo che i miti antichi non sono poi così diversi da quelli moderni.
    Cambiano i luoghi geografici, i nomi dei personaggi, ma le questioni etiche rimangono le stesse, rimangono le medesime domande esistenziali alle quali l’uomo tenta, da sempre, di dar risposta come può; persisitono gli stessi intrecci e gli stessi significati.
    ‘Tutto cambia, ma rimane uguale’.

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